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domenica - 22 aprile 2018
 
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UBIQ è una mostra dedicata ai temi del nomadismo e della transitorietà realizzata dai ragazzi dell'Accademia di Belle Arti di Bologna

UBIQ: nuove idee di design per nomadi contemporanei all’Accademia di Belle Arti

Cos’è UBIQ? “Da quando siamo uomini ci muoviamo, la nostra evoluzione è cominciata dai piedi, dall’innata curiosità che ci spinge ad esplorare. Un’attitudine al movimento che ci ha formato corpo e mente: la fase sedentaria conseguenza dell’agricoltura è un fatto recente in via di declino, la nuova percezione del mondo, quella nella quale si formano le nuove generazioni, è quella del cacciatore mobile. Ora che il ciclo dell’agri-cultura pare giunto ad una svolta, anche l’architettura che ne è derivata sembra destinata a svanire. UBIQ, il cacciatore contemporaneo, non ha città, ha territori. Non risiede, cammina. Si muove, si sposta. Non ha una casa, ha un’attrezzatura. Porta con sé una serie di oggetti piccoli, leggeri e polifunzionali. L’ipotesi di UBIQ è che il modello mobile sia alla base del nostro essere e che sia iniziata una fase in cui possiamo riprenderci la nostra vera natura mobile”.

Così si presenta UBIQ, la mostra, a cura di Maurizio Corrado, allestita negli spazi espositivi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna dal 26 settembre al 5 ottobre 2017, in concomitanza con l’inaugurazione del Cersaie: progetti, idee, suggestioni, oggetti, modelli, abiti, video degli allievi dei corsi di Design di Prodotto, Design Grafico e di Fashion Design dell’Accademia di Belle Arti di Bologna sul tema del movimento visto da diverse angolature, dal forniture design all’arredo, dall’abbigliamento all’architettura d’interni, dal contract al food design, dai nuovi materiali al riuso, dalla grafica all’accessorio.

UBIQ è una mostra dedicata ai temi del nomadismo e della transitorietà – spiega Carlo Branzaglia, presidente ADI e professore dell’Accademia -. E’ una esposizione che raccogliere una serie di spunti interessanti emersi da laboratori dedicati appunto alla mobilità e alla flessibilità tipiche della società contemporanea. Sono idee per una vita quotidiana migliore, si affronta il tema della realtà virtuale, dello spostamento fisico e mentale, dalla navigazione per mare a quella nella rete. L’idea è che il paradigma del movimento influenzi e modifichi il comportamento dell’uomo, e che gli oggetti stessi progettati dai ragazzi siano in grado di portare un cambiamento, grazie a oggetti che dialogano tra loro e con le persone”.

Redazione www.biodiversitywar.it

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