Stefano Bocchi, Professore Ordinario di Agronomia e coltivazioni erbacee presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, dopo l’esperienza del Parco della Biodiversità a Expo, curerà il nuovo percorso verde negli spazi di TuttoFood, a Milano.

Professore Stefano Bocchi, quale sarà il vostro contributo a TuttoFood?

Stefano Bocchi: “Noi siamo il gruppo di lavoro che ha realizzato il Parco della Biodiversità all’Expo di Milano: vogliamo portare avanti quella eredità spiegando in modo diverso il concetto di biodiversità, utilizzando soprattutto il linguaggio delle piante e del passaggio agrario: diverse piante fanno riferimento a differenti paesaggi agrari e a diverse produzioni agricole italiane. Partendo da questa idea, a TuttoFood abbiamo deciso di proporre ai visitatori un percorso diverso rispetto al precedente, scegliendo questa volta alcune piante che sono generalmente considerate minori, perché non vengono coltivate, né sono citate nei manuali d’agraria, anzi spesso sono considerati infestanti”.

Perché concentrarsi su queste piante?

Stefano Bocchi: “Perché sono piante rustiche molto diffuse e interessanti anche per il loro valore nutrizionale: se andiamo a cercare nella tradizione culinaria di diverse aree geografiche italiane, scopriamo che entrano molto di frequente nelle nostre ricette. Ecco quindi che diventa importante recuperarle. L’obiettivo è attirare l’attenzione su queste piante nascoste, che spesso crescono anche nei giardini, lungo le strade e sui muri delle città, creando il cosiddetto terzo paesaggio, quello non voluto, ma che c’è, e spesso riserva delle sorprese”.

Può farci qualche esempio?

Stefano Bocchi: “Alcune sono più note, come la malva, l’ortica, la borragine o la menta, altre lo sono meno, ad esempio la cardamine, antidiabetica e antivirale, l’aglio orsino, dalle proprietà digestive, l’erba brusca, ricca di antiossidanti”.

Come si svilupperà il percorso?

Stefano Bocchi: “Il percorso prevede una spiegazione scritta per ogni pianta, in cui verranno sottolineate le doti nutritive e officinali, oltre alle indicazioni geografiche, e poi a ciascuna pianta verrà associata una ricetta con il contributo di una cuoca che da molti anni lavora con le piante raccolte da lei stessa nei campi e nei boschi, la sintesi ideale per TuttoFood, tra cibo, natura e salute”.

 

di Giulia Foschi
Redazione www.biodiversitywar.it

Fondazione BioHabitat

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