Sommario della seconda uscita del magazine online

Apriamo questo secondo numero del magazine di Biodiversity.bio sull’onda del successo del lancio del progetto a Petra – ModenAntiquaria, il 17 febbraio: in una foresta incantata, tra amici e ospiti del settore, abbiamo inaugurato la prima tappa del treno della biodiversità, che percorrerà l’Italia dalla Sicilia alle Alpi. Prossimo appuntamento dal 3 al 9 aprile al Salone del Mobile di Milano: la splendida struttura della Fabbrica del Vapore ci ospiterà per una settimana di incontri, aperitivi e degustazioni di prodotti con le migliori aziende del territorio. D’altronde, i numeri e le storie che emergono dalle interviste e dagli approfondimenti del nostro magazine non possono che incoraggiarci e infondere entusiasmo: Biofach, la più importante fiera del biologico di Norimberga, ha registrato un aumento straordinario a livello mondiale degli ettari dedicati all’agricoltura biologica e degli operatori attivi nel settore; una tendenza che vede protagonista l’Italia, come ha confermato Paolo Carnemolla, presidente di FederBio: il 2016 ha segnato un aumento del 19% nei consumi interni. Non è una moda, è un cambiamento sostanziale in costante crescita da dieci anni. Guardando alla regione Emilia Romagna, questi elementi sono confermati e potenziati: Simona Caselli, Assessore all’agricoltura, caccia e pesca, ha illustrato i progetti regionali a sostegno della biodiversità, ci ha parlato del grande interesse per il biologico e del futuro che attende questa regione, e Bologna in particolare, candidata a diventare il polo di riferimento del settore agroalimentare in Italia con eventi e progetti come Eima, Fico e l’Expo del Florovivaismo. Allo stesso tempo, certamente continua a fare la sua parte anche l’agricoltura tradizionale, come ci ricorda Giorgio Cantelli Forti, presidente dell’Accademia dell’Agricoltura: attenzione all’ambiente e alla biodiversità, rispetto della tradizione e sviluppo di nuove tecnologie sono le parole d’ordine e i punti di forza dei nostri agricoltori, tra i quali emergono in modo sempre più evidente i giovani, motivati, curiosi, capaci di sperimentare e di scovare nicchie di mercato vincenti.

dalla redazione 

Nel prossimo numero la figura femminile e il mondo dell’Alimentazione, Ambiente, Architettura e Biologico