Rodrigo Rodriquez, chairman di Materials ConneXion: storia e obiettivi?

Rodrigo Rodriquez, chairman: “Materials ConneXion è nata nel ‘97 da un particolare spinoff: George Beylerian era presidente di una grande azienda americana e a un certo punto ebbe l’idea di fornire ai clienti non solo mobili, ma anche la possibilità di conoscere i materiali che li componevano. Materials ConneXion è una cerniera, un generatore di legami e contatti tra produttori di materiali innovativi e sostenibili e i loro potenziali acquirenti, dunque designer, architetti o imprese. Interveniamo in questa relazione attraverso progetti di consulenza in cui l’innovazione parte dal materiale e si concretizza attraverso il lavoro di architetti o designer. Poi interveniamo nella promozione e diffusione di soluzioni innovative per sostenere i produttori di materiali”.

Com’è nata l’idea del Materials Village di Milano e quali sono le novità di quest’anno?

Rodrigo Rodriquez: “Materials Village è una iniziativa recente con la quale intendiamo sopperire alla mancanza nel mondo di una fiera dei materiali. Quest’anno alla presentazione delle aziende abbiamo affiancato anche eventi e convegni”.

Si parla spesso di Smart City: quali sono gli elementi che la contraddistinguono?

Rodrigo Rodriquez: “E’ una città vista come organismo intelligente che si nutre, si muove, evolve al mutare delle condizioni, un sistema che si relaziona con sé stesso attraverso infrastrutture veloci, efficienti e sostenibili. Smart in italiano vuol dire efficiente, capace, inclusivo, moderno e sostenibile. Una citta è smart quando ha queste caratteristiche. Ci sono molte amministrazioni lungimiranti che si stanno muovendo in questa direzione”.

In che modo i materiali innovativi e la tecnologia possono agire su inquinamento ambientale, illuminazione, inquinamento acustico, costi energetici, riduzione degli sprechi dell’acqua..?

Rodrigo Rodriquez: “E’ importante distinguere, bisogna parlare di tecnologie, non di tecnologia. Esistono tecnologie specifiche per le diverse componenti in grado di agire su ciascuna attività. Ad esempio è stato sperimentato un sistema di riscaldamento che di fatto elimina la necessità di riscaldare gli appartamenti perché quando entri si crea attorno a te una bolla di calore nella quale sei immerso, che ti tiene al caldo anche se l’ambiente è freddo. Questo esperimento, forse un po’ estremo, spiega come sia possibile ottenere un forte risparmio energetico”.

Cosa s’intende con l’espressione “Internet delle cose” e perché può cambiare le nostre vite?

Rodrigo Rodriquez: “Con l’Internet delle cose passiamo da un mondo chiuso, in cui l’oggetto finisce in sé stesso, a un mondo aperto, in cui l’oggetto interagisce con l’ambiente circostante, perché dotato di intelligenza. L’evoluzione dell’uso della rete ha fatto sì che gli oggetti siano riconoscibili e siano in grado di comunicare tra loro, accedendo ad informazioni aggregate da altri. Ad esempio, il frigorifero, quando finisce il burro fa partire automaticamente l’ordine. Oppure la mia auto ha imparato che io alle 17.30 vado a casa e ogni volta mi comunica il traffico al momento. Una rivoluzione che fa venire i brividi”.

 

di Giulia Foschi

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