Intervista al Prof. Giorgio Cantelli Forti, presidente Accademia dell’Agricoltura


Da parte degli agricoltori c’è oggi un’attenzione maggiore verso i temi della qualità del prodotto e del rispetto dell’ambiente?

Prof. Giorgio Cantelli Forti“La verità è che gli agricoltori hanno sempre non solo rispettato, ma creato l’ambiente. Non è una novità recente. Dove non c’è agricoltura si creano i disastri: frane, allagamenti… basta guardare le montagne, progressivamente abbandonate dalla mano dell’uomo. L’immagine dell’agricoltore che butta concimi chimici senza criterio è demagogica: l’agricoltore (che segue le regole, naturalmente), ha sempre contribuito alla salvaguardia dell’ambiente, pulendo i fossi, eliminando le male erbe che altrimenti renderebbero l’ambiente invivibile per l’uomo. Oggi, in più, ci sono disponibilità tecnologiche che incentivano il lavoro degli agricoltori in questa direzione”.

Vale anche per la biodiversità?
Prof. Giorgio Cantelli Forti “Sì, perché l’agricoltore semplicemente ha bisogno della biodiversità, perché solo grazie alla biodiversità si può mantenere la qualità e la quantità della produzione. Oggi la Comunità europea impone almeno tre colture per concedere i fondi: noi ne abbiamo sempre fatte quattro o cinque, la rotazione è insita nel nostro patrimonio genetico”.

Per quanto riguarda le produzioni biologiche, quali sono gli sviluppi?

Prof. Giorgio Cantelli Forti “Bisogna dire che il biologico non garantisce un prodotto migliore o più sicuro. È un metodo rispettabile, quando segue le regole, ma non bisogna farsi confondere dalle mode. Alcuni prodotti naturali usati in passato al posto delle sostanze chimiche, come il solfato di rame, si sono rivelate dannose per la salute. Ora sono state tolte dal mercato ma non sempre c’è il controllo necessario sulle sostanze utilizzate. Inoltre è importante informarsi sull’origine del prodotto, perché spesso, dato che ora il biologico è molto richiesto, la produzione italiana non è sufficiente a soddisfare la domanda”.

Temi complessi, che non è sempre facile comunicare.

Prof. Giorgio Cantelli Forti “Sì. Noi, come Accademia dell’Agricoltura, portiamo avanti una battaglia per fornire le informazioni corrette. Ad esempio con alcune serie di lezioni aperte a tutti che illustrano il valore del prodotto italiano, in modo che, innalzando il livello di consapevolezza e di analisi critica dei consumatori, anche le contraffazioni, purtroppo sempre molto diffuse, trovino difficoltà a propagarsi ulteriormente”.

di Giulia Foschi