Tanti giovani hanno affollato questa mattina, 5 giugno, la sala della Cappella Farnese di Palazzo D’Accursio per la prima giornata di #all4thegreen, il calendario di eventi diffusi in tutta la città di Bologna che accompagna il vertice del G7 Ambiente, in programma nel fine settimana. E proprio a loro si è rivolto il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, in apertura del Premio Reporter per la Terra promosso da Earth Day Italia, perché una buona comunicazione, una corretta e accurata informazione ambientale, fondata su basi scientifiche – ha affermato – è la chiave per costruire quella consapevolezza fondamentale per un differente approccio alle questioni ambientali.

“L’informazione e la comunicazione hanno un ruolo strategico nella salvaguardia dell’ambiente – ha continuato il ministro -. Iniziamo oggi questa settimana di eventi di #all4thegreen, in concomitanza con la Giornata mondiale dell’Ambiente, in preparazione al G7 istituzionale. Parleremo di ambiente nel senso più ampio del termine, tenendo in considerazione tutti gli aspetti sociali, economici e culturali ad esso collegati. La comunicazione deve aiutare i giovani a diventare consapevoli dell’importanza dell’ambiente. Sono felice che stampa e televisione dedichino sempre più spazio a questi temi, ma è essenziale conoscere gli argomenti di cui si tratta, evitando di cedere ai sensazionalismi”.

Tutto questo in un momento storico di particolare criticità, inevitabilmente segnato dall’uscita degli Stati Uniti dall’accordo di Parigi sul clima, uno strappo che non potrà non incidere su questo delicato G7. “Il 22 aprile 2016 abbiamo festeggiato la firma di 171 Paesi all’accordo sul clima di Parigi – ha ricordato la direttrice scientifica di Earth Day Italia, Roberta Cafarotti,intervistata da noi in occasione della Giornata della Terra -. Purtroppo la recente decisione di Trump di portare fuori gli Stati Uniti dall’accordo segna un grave passo indietro. E’ una scelta antistorica dettata dall’egoismo. Dal punto di vista dell’ambiente, e di tutto ciò che ne consegue, nessun Paese viene prima degli altri; in questo senso la sua affermazione America FirstL’America viene prima, è molto rischiosa, considerando inoltre che gli Stati Uniti sono tra i Paesi che più contribuiscono all’inquinamento globale. Durante gli eventi di #all4thegreen cercheremo di approfondire questi problemi di portata globale”.

I giornalisti premiati oggi, in apertura di #all4thegreen, fanno parte di chi, con il proprio lavoro, contribuisce quotidianamente alla diffusione di un’informazione corretta e dettagliata. Come Puccio Corona, giornalista scomparso nel 2013, grande appassionato di ambiente, conosciuto soprattutto per la trasmissione Linea Blu: a lui è stato dedicato un premio speciale, conferito a Chiara Giallonardo, conduttrice di Linea Verde, trasmissione che racconta le storie di chi lavora in agricoltura preservando il nostro territorio. Lino Zani ha invece ritirato il premio speciale per la montagna, delicatissimo ecosistema, scrigno di biodiversità: l’autore e alpinista, conduttore di Linea Bianca, ha intrecciato la sua storia a quella di Papa Giovanni Paolo II, amante dello sci, della montagna e della vita all’aria aperta; un incontro insolito e speciale, che ha unito per lunghi anni i due uomini sulle piste da sci e per i sentieri di montagna. Infine, il terzo premio speciale è stato consegnato a Kadir Van Lohuizen, fotoreporter olandese che con i suoi scatti ha raccontato le conseguenze dell’innalzamento del livello dei mari sulle popolazioni del Pianeta.

Tra i vincitori del Premio Reporter per la Terra 2017 ci sono Stefania Di Francesco, di Ansa Ambiente ed Energia, impegnata nella produzione di contenuti accessibili per un pubblico vasto e non specializzato con l’obiettivo di stimolare l’interesse, sollecitare, e seminare conoscenza, la redazione Prometeo di Adnkronos, una sezione dell’agenzia stampa, a cura di Loredana Enrico, interamente dedicata alla sostenibilità, Roberto Giovannini de La Stampa – Tutto Green, i fotografi freelance Pierpaolo Mittica e Fausto Podavini.

Redazione www.biodiversitywar.it

promosso da Fondazione BioHabitat

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