8 Marzo: La donna e Peter Pan

Peter Pan: Siamo degli eterni bambini. Quante volte abbiamo sentito questa frase? Ora pare che la scienza abbia scoperto che non solo è vero, ma che è proprio questa caratteristica, che si chiama neotenia, a fare di noi quello che siamo. Ma fra uomini e donne, chi è più infantile?

Guardando alla nostra evoluzione, sappiamo che le donne erano troppo preziose per poter essere esposte a rischi, mentre i maschi, per così dire, erano intercambiabili, se ne moriva uno, ce n’era un altro che poteva sostituirlo, se invece succedeva qualcosa a una donna ne derivava un problema per tutto il gruppo, si rischiava l’estinzione. Il correre rischi non è solo un dato fisico, l’innovazione comporta sempre dei rischi, pare sia questo uno dei motivi per cui ci sono più inventori che inventrici.

D’altra parte, le donne avevano un ruolo centrale, mentre gli uomini dovevano fare una sola cosa, cacciare, le donne facevano tutto il resto, e così hanno imparato a farne molte nello stesso tempo, cosa che per un uomo è fuori discussione. Poi hanno sviluppato una maggiore capacità di comunicazione, non dimentichiamo che molti studiosi ritengono che il linguaggio si sia sviluppato soprattutto grazie a ciò che oggi chiamiamo pettegolezzo. In più hanno dovuto sviluppare di più olfatto, udito, tatto e resistenza alle malattie.

Tutto questo ha portato a una differenza fondamentale fra il cervello della donna e quello dell’uomo. Gli uomini mantengono di più le caratteristiche da “ragazzini”. Quindi, eterni Peter Pan, consolatevi, è solo una questione di evoluzione. cit (secondo Desmond Morris antropologo americano )

di Maurizio Corrado