Kadir Van Lohuizen, fotografo olandese di spessore internazionale, che con il suo lavoro racconta gli effetti dei cambiamenti climatici sulle popolazioni del mondo e il legame tra natura e uomo, tra conflitti ambientali e conflitti sociali, ha vinto uno dei premi speciali Reporter per la Terra, evento promosso da Earth Day Italia nell’ambito di #all4thegreen, il programma di appuntamenti che precede il G7 Ambiente di Bologna. “Ho condotto il mio lavoro,  partendo dall’Olanda, in nove regioni del mondo. Ad esempio, la Groenlandia, – spiega Van Lohuizen mostrando bellissime e inquietanti fotografie di ghiacciai in via di scioglimento – illustra come questo fenomeno sia presente e rapido, più di quanto pensiamo: sta già impattando la costa Est Stati degli Uniti, un’altra regione che ho esplorato”.

Kadir Van Lohuizen, quali altri luoghi ha visitato?

Kadir Van Lohuizen: “Ho girato tutto il mondo. Pensiamo che il problema sia sempre lontano, ma basta andare sulla costa inglese per osservare uno spaventoso fenomeno di erosione delle coste, dovuto all’innalzamento del livello del mare. Pensiamo che in questa zona la costa Est si riduce di 2-3 metri ogni anno. Sono poi stato su alcune isole del Pacifico, isole che in 40 anni spariranno: gli abitanti dovranno essere evacuati, perché la loro terrà finirà sotto il livello del mare. Anche le Maldive scompariranno. Miami è un’altra città dal destino segnato. Non doveva essere costruita dov’è stata effettivamente costruita: sicuramente la sua spiaggia tra il 2050  e il 2060 sparirà, è una delle città a maggiore rischio”.

Quali sono le principali criticità che incontra quando svolge il suo lavoro di fotoreporter?

Kadir Van Lohuizen: “Le persone pensano che lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento del livello dei mari sia qualcosa che accadrà in un futuro remoto. Me ne sono reso conto girando il mondo, ad esempio in Bangladesh, dove il problema è già visibile eppure poco considerato. Ad esso, inoltre, si collegano altri fenomeni di enorme portata: le migrazioni, l’agricoltura, l’approvvigionamento sempre più scarso”.

E per quanto riguarda l’intervento della politica e delle istituzioni?

Kadir Van Lohuizen: “Non esistono riferimenti internazionali. E’ scioccante. Interi Paesi spariranno, e cosa si farà? Nessuno se ne occupa. Sono sconvolto dalla quasi totale mancanza di responsabilità da parte dei governi, che pur essendo consapevoli di quanto sta accadendo non agiscono. Molto spesso le persone vengono lasciate da sole, o sono obbligate ad abbandonare i loro territori in cambio di cifre irrisorie. Siamo vittime della convinzione di poter riparare tutto, di poter sistemare ogni cosa grazie alla nostra conoscenza, ai nostri strumenti. Purtroppo non è così”.

Redazione www.biodiversitywar.it

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