Intervista a Graziano Rossi: La Banca del  Genoplasma di Pavia – Obiettivo salvaguardia della Biodiversità.

Graziano Rossi: “ci stiamo concentrando sulle piante selvatiche delle Alpi e su antiche varietà agricole della Lomardia, dell’Emilia Romagna e dell’Appennino tosco-romagnolo”

Ci sono banche che custodiscono qualcosa di molto prezioso per la salvaguardia della biodiversità: le banche dei semi. Nel mondo se ne trovano circa 1500. Il professore Graziano Rossi dirige la Banca del Germoplasma dell’Università di Pavia: “La banca dei semi è una struttura che conserva i semi a lungo termine. Normalmente un seme vive uno, due, al massimo tre anni, poi l’embrione, se non si può sviluppare, muore. Esistono tecnologie che permettono di mantenere in vita l’embrione per molti più anni, decine, centinaia, addirittura migliaia di anni. Lo sappiamo grazie a ritrovamenti fortuiti, elementi rinvenuti in natura e conservati in condizioni che noi ricreiamo in laboratorio: è questo il nostro lavoro”.

La Banca del  Genoplasma di Pavia sta sviluppando importanti progetti internazionali. Li Ccontinua il responsabile, professor Graziano Rossi. “Insieme ai Kew Gardens inglesi abbiamo appena chiuso un bel progetto sostenuto dal governo norvegese, una raccolta di semi di piante selvatiche parenti di quelle attualmente coltivate come orzo, grano, avena. Ora ci stiamo concentrando sulle piante selvatiche delle Alpi e su antiche varietà agricole della Lomardia, dell’Emilia Romagna e dell’Appennino tosco-romagnolo: raccogliamo le ultime piante antiche, coltivate forse ancora solo da qualche vecchietto in montagna, come mais, cipolle, pomodori. Così, in futuro, potremo recuperarle”.

intervista dalla redazione di The Network Spirit – www.biodivwrsity.bio

Graziano Rossi – La Banca del  Genoplasma di Pavia

http://www-3.unipv.it/labecove/staff/staff.htm

firma Giulia Foschi