I giardini della Pioggia

Sara Simona Cipolla – Ingegnere Civile e Ricercatore – Centro Interdipartimentale per la Ricerca Industriale Edilizia e Costruzioni – Tema Verde pubblico e “I Giardini della Piaggia”

Ricercatori che arrivano da diversi dipartimenti, Ingegneri, Architetti ed esperti di beni culturali, insieme su progetti nazionali e internazionali.

Con Sara entriamo dal macro al micro, nell’area della fluido-dinamica, per parlare della gestione delle acque in ambito urbano.

E’ notizia di tutti i giorni che le nostre città si allagano, sotto l’influsso di vari aspetti compreso il cambiamento climatico, e di fatto queste acque bisogna imparare a gestirle.
Come? Nelle mani di un ingegnere che fa ricerca esiste un profilo pratico. E’ colui che si mette nei panni della gente che vive un determinato territorio, e ragiona introducendo nella città, nuove tecnologie che ci consentono di gestire e ridurre gli allagamenti urbani.
Alcuni esempi?
Il verde pensile, i giardini della pioggia o i parcheggi permeabili.
Obiettivo sgravare le fognature per ripristinare il ciclo idrologico naturale, creando anche spazi che con l’ottica di aumentare la biodiversità, svolgono anche funzione sociale.
L’esempio lampante è il giardino della pioggia, più presente nel nord europa,  è di fatto  un parco, il quale subisce degli allagamenti in alcuni periodi dell’anno  ma che in questo modo trattiene l’acqua superflua.
Funge da meccanismo di controllo e diviene uno spazio pubblico per la città.