Un G7 aperto, diffuso, condiviso con la città. Così il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti presenta il vertice mondiale sull’ambiente che si terrà a  Bologna l’11 e il 12 giugno. Un incontro delicato, su un tema che segna distanze sostanziali tra i grandi della Terra, schierati su posizioni difficilmente conciliabili, com’è già emerso chiaramente dai precedenti appuntamenti internazionali. “L’Italia e l’Europa rimarranno ancorate agli accordi del Protocollo di Parigi – ha ricordato il ministro -. Indietro non si torna. In ballo c’è il futuro del Pianeta, ma anche dell’economia”. Nonostante le difficoltà si tenterà di dialogare, allargando alla città  il dibatto su temi fondamentali, che pongono l’ambiente al centro di una revisione più ampia dell’intero modello di sviluppo. I G7 bolognese inizia prima dell’incontro istituzionale, già dal 5 giugno, con un calendario di congressi, eventi e spettacoli sparsi in tutta la città, sotto la sigla #all4thegreen.

Bologna ha la capacità di fare squadra – afferma Galletti -, l’intera città ci ha sostenuto nella scelta di trasformare questo vertice in un momento di dibattito collettivo. Avremmo potuto scegliere di chiuderci nelle nostre stanze, ma abbiamo voluto invece includere altri soggetti, imprese, Università, enti di ricerca e l’intera cittadinanza attraverso una serie di iniziative che dimostrano che l’ambiente è un tema universale. L’ambiente, infatti – prosegue il ministro – non riguarda solo le associazioni di ambientalisti, o un ristretto gruppo di attivisti, ma tutti noi, perché il degrado dell’ambiente coincide con il degrado umano. In questi giorni parleremo di sviluppo sostenibile, di distribuzione delle risorse, di disuguaglianza, d’integrazione, di dialogo inter-religioso, dell’apporto che l’ambiente può dare alle imprese e del ruolo che le imprese possono giocare in favore dell’ambiente. Il G7 è un punto di partenza, e io guardo già oltre”.

Il programma comprende oltre 70 eventi, si apre lunedì 5 giugno alle 10, alla Cappella Farnese di Palazzo D’Accursio, con l’incontro “Reporter per la Terra – Speciale G7 Ambiente”, e prosegue durante l’intera settimana con mostre, dibattiti e spettacoli, primo tra tutti il Concerto per la Terra di Ezio Bosso, lunedì alle 21.30 in Piazza Maggiore. Anche il cinema parlerà di ambiente: la Cineteca di Bologna, spiega il direttore Gian Luca Farinelli, per l’occasione ha anticipato l’apertura del cinema estivo all’aperto sul Crescentone, con proiezioni quotidiane dal 6 giugno. Ci sono poi le imprese, da Tper, impegnata nella riduzione delle emissioni nocive per l’ambiente dei propri mezzi, a Hera, che martedì 6 ospita l’incontro “Creatività e innovazione: la via italiana verso un’economa circolare”, da Conai, consorzio attivo da vent’anni nel recupero e nel riciclo dei materiali, a Building Energy, un’azienda che per il G7 realizzerà un piccolo impianto fotovoltaico in Piazza Maggiore, per alimentare in modo sostenibile il concerto di Ezio Bosso, e metterà a dispostone sette automobili elettriche per gli spostamenti.

“La nostra è la regione italiana con la crescita maggiore del Paese – aggiunge il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini -, e di crescita ce n’è bisogno, perché solo in presenza di ricchezza si può attuare una redistribuzione equa delle risorse. La crescita, però, non può essere quella che ha caratterizzato il Novecento. Serve un modello diverso basato sulla sostenibilità. Noi, a livello regionale, abbiamo approvato una legge sull’economia circolare con quattro atti di programmazione su rifiuti, energia, qualità dell’aria e forestazione, con un investimento di 250 milioni nella green economy. E’ questa la direzione in cui dobbiamo andare, e il G7 è solo l’inizio”.

Redazione www.biodiversitywar.it

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