Foresteria:  Intervista con Maurizio Corrado – L’architetto nella foresta

 Maurizio Corrado, saggista, consulente, si occupa di architettura ecologica e sostenibile dagli anni Novanta, è uno dei maggiori esperti italiani del rapporto fra architettura, design e piante. In occasione del Salone del Mobile di Milano, curerà la programmazione degli spazi della Fabbrica del Vapore, dedicati al verde, all’agricoltura, alla biodiversità: Forestarena.

Maurizio Corrado, come nasce il progetto Forestarena?

“Forestarena nasce dal rapporto che ho da vari anni con Milanomakers, l’associazione milanese guidata da Cesare Castelli che si occupa di design sociale con particolare attenzione verso le autoproduzioni. Insieme a loro negli spazi della Fabbrica del Vapore ho organizzato per due anni una mostra di architettura vegetale chiamata Green Utopia, duemila metri quadri concepiti come una piccola città vegetale con architetture di paglia, bambù, canna palustre, salice e terra cruda”.

 

Quando è iniziata la collaborazione con la Fabbrica del Vapore?

“Avevo già lavorato alla Fabbrica del Vapore nel 2011, con Gianluca Cristoni avevamo portato 1.500 metri quadri di giardino allestito nel piazzale, così conoscevo già lo spazio e le problematiche legate ai grandi allestimenti verdi di questo tipo, e ne ho fatto tesoro per organizzare Green Utopia, dove ho chiamato progettisti dalla Germania e dalla Spagna, oltre che dall’Italia, realizzando la prima grande mostra di questo genere di costruzioni in Europa. È stato poi Alessandro Mendini a chiamarmi, nel 2013, quando stava organizzando la mostra Bla Bla con Cesare Castelli: aveva visto il lavoro che sto facendo da anni nell’integrazione di piante e design, e quell’anno ho portato la mostra itinerante Natural Born Object, una serie di oggetti di design che contengono piante vive. È una tendenza nuova, uno dei trend più interessanti del nuovo design internazionale”.

Quando ha cominciato invece a occuparsi dei temi che ruotano attorno al verde nel settore dell’architettura, e perché?

“L’integrazione fra piante, architettura e design è un tema su cui sto lavorando da una decina d’anni, organizzando mostre, facendo libri, ricerche, seminari, ed è il tema che sarà sviluppato anche in Forestarena, dove sarà presente una mostra virtuale di architettura vegetale oltre a Natural Born Object. L’aumento del verde nelle città e negli interni è una delle risposte più efficaci e concrete ai problemi sollevati dall’approccio sostenibile, per questo credo sia importante fare vedere realizzazioni: queste cose si posso fare, funzionano, sono ecologiche e, tra l’altro, sono anche belle”.

In concreto, che cos’altro sarà Forestarena?

“Oltre a questo, in Forestarena ci saranno i lavori degli studenti delle Accademie di Belle Arti di Bologna e Verona, istallazioni d’arte di Gaetano Fracassio, interventi sonori di Maurizio Marsico. Ogni giorno alle 18 ci sarà un aperitivo enogastronomico sui temi della biodiversità e diversi incontri, il tutto in un ambiente in cui video wall di ultima generazione e proiezioni interattive si integrano con piante, una specie di foresta tecnologica in cui non mancheranno sorprese come, per esempio, un’esibizione di capoeira, l’arte marziale danzata brasiliana”.

 

di Giulia Foschi

redazione