Cersaie, Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, si è tenuto a Bologna dal 25 al 29 settembre, e ha messo in mostra i migliori prodotti e le innovazioni di uno dei settori di punta della tradizione manifatturiera in Italia, per il quale l’attenzione alla sostenibilità ambientale è diventata un elemento ormai imprescindibile. La ceramica italiana produce con i più elevati standard di protezione ambientale e sociale al mondo, come testimonia il livello degli investimenti di questi anni superiore al 7% del fatturato.

“C’è una forte tendenza all’innovazione tecnologica e progettuale in un settore apparentemente distante dalla tecnologia come quello della ceramica e dell’arredo bagno – spiega ai nostri microfoni Carlo Branzaglia, direttore di ADI, Associazione per il Disegno Industriale -, sia nei modelli che nella decorazione e nella lavorazione, a seconda dei contesti di utilizzo. Per noi che ci occupiamo di design è un settore molto caldo, per questo siamo sempre presenti a Cersaie con il nostro premio per il design innovativo”.

Innovazione che va avanti di pari passo con l’attenzione alla sostenibilità ambientale, “un fattore che si nota soprattutto nei materiali utilizzati per il trattamento, o nell’introduzione di nuove piastrelle o parquet ceramici che si incastrano perfettamente senza colla, facilissimi da posare e più resistenti, o ancora di piastrelle fotovoltaiche o realizzate con materiali di recupero, con un alto grado di resistenza agli agenti batterici. A Cersaie avremo sicuramente occasione di scoprire molte novità in questo campo”.

Il rispetto per l’ambiente, tuttavia, inizia prima: in fabbrica, durante la produzione. “E’ chiaro che il processo di lavorazione della ceramica è quello, è un materiale che si cuoce – chiarisce Branzaglia -, però sono le fabbriche stesse ad essere cambiate tantissimo, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale sia per quanto riguarda la qualità della vita di chi ci lavora. Sono diventate officine di grande pulizia e trasparenza, e non è stato un cambiamento facile per un settore come quello ceramico che storicamente è sempre stato molto duro, e anche rischioso, con l’utilizzo di vernici a piombo. Oggi fortunatamente le cose cambiate, una fabbrica odierna non è neppure paragonabile a una sua equivalente di soli dieci anni fa, l’impegno in questa direzione cresce continuamente, e la stessa manifestazione fieristica di Cersaie è realizzata con grande attenzione all’ambiente”.

Redazione www.biodiversitywar.it

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