È semplicissimo: vai sul sito www.biofarm.com, scegli un albero, ne segui la crescita e la coltivazione biologica rimanendo in contatto con gli agricoltori e al momento giusto ricevi la frutta appena raccolta a casa tua. Così si diventa agricoltori digitali, così funziona Biofarm, la prima piattaforma digitale al mondo di adozione di alberi da frutta biologica. Una startup vincente, nata un paio di anni fa dall’intuizione di un gruppo di trentenni del Sud Italia, già sulla cresta dell’onda. Tutto parte da un’idea, e dall’azione, di Osvaldo De Falco.

Osvaldo, ripartiamo dall’inizio.

Osvaldo De Falco “Nel 2014 ero consulente finanziario di Siemens. Stanco della grigia vita da ufficio mi sono licenziato per dare un mano a mio papà, titolare di un’azienda agricola in Calabria in difficoltà per i bassi prezzi dei prodotti. Per conoscere meglio il settore ho lavorato in una multinazionale di import-export della frutta. Poi mi sono licenziato, ho creato il sito internet per l’azienda di famiglia e mi è venuta l’idea dell’adozione degli alberi. Ho coinvolto due amici, Giuseppe, che lavorava in Accenture, e Giorgio, che aveva un’azienda informatica, e siamo partiti”.

E adesso?

Osvaldo De Falco “In questi anni sono successe varie cose, sono aumentate le aziende agricole coinvolte, abbiamo vinto diversi concorsi per startup e il mese prossimo partirà il restyling della piattaforma online. Gli utenti sono aumentati del 196 per cento in questi primi mesi del 2017. Vogliamo puntare soprattutto sul marketing, e dobbiamo trovare un investitore. Cercheremo di farci conoscere anche dalle aziende, ci piacerebbe che adottassero alberi con il loro brand. Ora lavora con noi, nel settore comunicazione, una ragazza pugliese, Novella, e una graphic designer sarda, Rita. Insieme a noi tre fondatori, abbiamo ormai un’intera rappresentanza del Sud Italia!”.

Una bella soddisfazione, con prospettive interessanti per il futuro.

Osvaldo De Falco “Sì, l’aspetto a cui teniamo molto è la sostenibilità di Biorfarm, un’idea nata per sostenere i piccoli agricoltori, che stanno scomparendo a causa delle multinazionali, e in favore dei consumatori, perché non debbano comprare al supermercato, a un prezzo decisamente troppo elevato, un prodotto di cui non sanno niente e che magari è in giro da un mese. Il nostro sogno è realizzare un’azienda agricola diffusa e condivisa affinché chiunque, e ovunque, possa trovare un’azienda digitale bypassando l’intera filiera di produzione che ora penalizza i due attori principali, l’agricoltore e il consumatore”.

Qual è il vostro principale target?

Osvaldo De Falco “Sicuramente i foodies, cioè quelle persone amanti del cibo che girano spesso tra i mercatini per riscoprire prodotti di qualità. Per loro mangiare è una vera e propria esperienza. Dall’altra parte ci sono i consumatori bio attenti all’alimentazione. I nostri attuali clienti sono per la maggior parte donne, tra le quali ci sono molte mamme, provenienti soprattutto da grandi città come Milano, Bologna e Roma”.

Come scegliete invece le aziende agricole?

Osvaldo De Falco “Le scegliamo tra aziende produttrici di frutta, olio e vino con certificazione biologica. Devono essere aziende piccole o medie, la selezione avviene in base al tipo di prodotto e alla distribuzione geografica, prediligiamo prodotti che ancora non abbiamo e regioni dove non siamo presenti. Siamo alla ricerca di agricoltori biologici, invitiamo a contattarci scrivendo ad agricoltore@biorfarm.com o inserendo i propri dati sul form alla pagina https://goo.gl/forms/XwjClLJc36Dnhbun1”.

di Giulia Foschi