Serata all’insegna della sostenibilità e della solidarietà, quella che si è tenuta mercoledì 20 dicembre, al Palazzo del Prosecco di Treviso, in occasione della presentazione del bilancio di fine anno del Consorzio di Tutela della Denominazione di Origine Controllata Prosecco.

Prosecco Doc

Nelle parole del Presidente Stefano Zanette, l’orgoglio di poter stimare per il 2017 un aumento del fatturato dell’8,6%, nonostante le gelate, che porta la produzione oltre i 441 milioni di bottiglie, per un comparto che conta 350 Case spumantistiche, 1.123 aziende Vinificatrici e 11.593 aziende Viticole.
Una costante attività di promozione nazionale e internazionale, con investimenti che hanno toccato i 3,5 milioni di euro solo quest’anno, sono la matrice della valorizzazione, della  denominazione, in paesi come il Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Canada, Cina, Giappone, Russia, Australia. Occhio particolare alle “Case del Prosecco”, uffici di rappresentanza e punti informativi per operatori, produttori e  consumatori a Xi’An, Londra, New York e Amburgo.
Chiaro è che l’esportazione è il vero focus del Consorzio, che porta a 150 i paesi con destinazione del Prosecco Doc, oggi uno dei prodotti privilegiati dagli emulatori, a cui attendono tempi bui, vista l’attenzione alla tutela del marchio, coadiuvata da una costante collaborazione con la Commissione Europea per la protezione del Prosecco, sviluppata attraverso accordi bilaterali, in particolare con Cina, Giappone, Messico, Mercosur e Usa.

Prosecco Doc

 

Consiglio di Natale ai consumatori: fate attenzione quando comperate una bottiglia di Prosecco Doc e controllate che ci sia il contrassegno o fascetta di Stato rilasciata dalla Zecca.

 

 
Il contrassegno viene rilasciato solo dopo la verifica della tracciabilità, ovvero il rispetto di tutte le regole, dalla cantina allo scaffale dell’intero percorso produttivo.
Si tratta di una garanzia a favore del consumatore finale che in questo modo potrà riconoscere facilmente le tante contraffazioni.
Mai nessuno ha osato tanto e il rischio per chi sgarra è penale, in quanto paragonabile a battere moneta falsa.

Se tutto questo non basta per raccontare la storia di un successo, proviamo a guardare negli occhi le persone che l’hanno scritta.

Con la semplicità di chi nasce nel mondo dell’Agricoltura, nella consapevolezza di potere raggiungere obiettivi importanti solo se si mettono delle regole, quest’anno, l’Assemblea dei Soci ha approvato il divieto di utilizzo delle tre molecole più invise dalla popolazione. Un precedente “ingombrante” per tutte le altre Denominazioni, a cui si somma l’adesione al progetto Equalitas, che ai fini della certificazione impone non solo il rispetto di aria, acqua e suolo, ma anche la sostenibilità economica e sociale. Inoltre, per coloro che assicurano un minimo del 5% di superficie destinata a siepe, se certificati Bio, verrà assegnato un maggior punteggio per l’assegnazione di nuovi vigneti.

Un grande allenatore diceva che una squadra quando scende in campo, entra per vincere.
Sostenibilità ambientale, tutela del patrimonio, attenzione alla conversione in produzione biologica, valorizzazione del Made in Italy: “Teniamo presente – afferma il Presidente Zanette – che se è vero che il 75% del fatturato è all’estero, è anche vero che il primo a beneficiarne è il territorio da cui proviene”.

Prosecco Doc

Ci viene da sottolineare l’importanza della terra, come spesso facciamo da questo magazine, e il Consorzio in termini di ettari ne coinvolge un complessivo di 47.700, con una stima di oltre 12 mila famiglie coinvolte.

 

 

 

Plauso al lavoro svolto dal Consorzio è arrivato anche da Giovanni Manildo, Sindaco di Treviso, davanti a una platea di giornalisti internazionali e nazionali, invitati da Albina Podda, che ha saputo orchestrare un evento all’insegna dei grandi contenuti, regalando momenti di alto valore umano.

 

 

Con l’eleganza di un uomo che lascia di se l’immagine della tenacia, che raggiunge il cuore del suo pubblico, stimolando l’amore per la Vita, che rimane negli occhi di chi lo guarda come l’icona della forza e della determinazione, Alex Zanardi è stato l’invitato d’onore.
Il padre di Obiettivo3, il progetto nato con lo scopo di sostenere concretamente l’attività sportiva di persone disabili, o come dice il pluripremiato pilota e campione paralitico, “non perfettamente dotate di tutto il Kit offerto da Madre Natura, ma con la determinazione di voler rinascere a nuova vita”, ha riportato i successi della stagione di giovani promesse, e l’ufficialità dell’appuntamento olimpionico a Tokyo 2020.

Prosecco Doc

Il sostegno di tutto lo staff del Consorzio si è espresso non solo nella consegna di un contributo economico importante ma anche nell’adesione alle attività di promozione della raccolta fondi dedicata a Obiettivo3: questo il link per chi volesse approfondire e partecipare all’iniziativa.

Con ancora nel cuore l’emozione delle storie di successo degli atleti di Alex Zanardi, la serata si è conclusa sotto le luci del Natale, sulle note di un gioviale “inno al prosecco” in dialetto trevigiano, e con alcuni esempi, di grande maestria, delle ricette e testimonianze di Danilo Cortellini, chef presso l’Ambasciata italiana a Londra.

Naturalmente abbiamo brindato con uno straordinario Prosecco Doc, ma guardando da vicino quel bicchiere, salivano sulla superficie delle bollicine con i colori di una serata speciale: un arcobaleno di Valori umani.