Anna Pellizzari presenta “New Materials for a smart city”, allestita da Material ConneXion Italia all’interno della piattaforma “Materials Village

Quando si parla di smart cities spesso si pensa a un’infrastruttura altamente tecnologica, immateriale. Eppure, sono i materiali a fare la differenza nella gestione dei problemi urbani che le città si trovano ad affrontare, dall’inquinamento ambientale e acustico all’illuminazione, dai costi energetici alla mobilità, dalla pulizia urbana alla gestione dei rifiuti. “New Materials for a smart city”, allestita da Material ConneXion Italia all’interno della piattaforma “Materials Village” negli spazi di Superstudio, in via Tortona, mette in mostra materiali eco-efficienti e a basso impatto per la progettazione di nuovi spazi pubblici, innovazioni tecnologiche per illuminazione pubblica e reti di sensori, materiali compositi avanzati per nuove infrastrutture leggere, resistenti e interconnesse. Ce ne parla la curatrice, Anna Pellizzari.

Anna Pellizzari, com’è nata l’idea di questa mostra?

Anna Pellizzari “Volevamo dare una fisicità alla tematica delle smart cities: tipicamente si pensa al concetto immateriale, alla dimensione digitale, alla raccolta di dati usati per organizzare in maniera intelligente determinati servizi, ma c’è un aspetto materiale legato al supporto fisico, all’hardware, al supporto degli aspetti digitali delle smart cities, che è altrettanto importante. Esistono materiali che rendono possibile un miglioramento della qualità della vita”.

Ad esempio?

Anna Pellizzari “Pensiamo all’organizzazione dei flussi del traffico, alla gestione dell’acqua, all’inquinamento dell’aria o al riscaldamento: ad esempio per ridurre l’impatto della Co2 esistono involucri più efficienti costituiti da particolari materiali. La smart city è una città che viene percepita come un tutt’uno, un’organizzazione pensante realizzata con l’obiettivo di creare ambienti che rappresentino spazi migliorativi per il cittadino. In questo contesto, la sostenibilità ambientale è un elemento centrale”.

Quali sono le principali innovazioni in mostra?

Anna Pellizzari “Abbiamo Toshiba con un led che permette l’abbattimento del picco blu con un tipo di luce che si avvicina molto alla luce naturale del sole per la qualità visiva, 3M porta cinque soluzioni diverse per la geo-localizzazione degli impianti sotterranei, troviamo in mostra aziende leader mondiali nel campo della purificazione e della gestione delle acque cittadine, IBM che fa l’esperimento di tracciare gli spostamenti dei visitatori all’interno della mostra per monitorare le aree più visitate, o quelle in cui le persone sostano più a lungo, un sistema utile per progettare gli spazi delle città, e ancora Trash-2-Cash, progetto europeo di cui siamo parte che lavora sul riciclo dei tessuti. Una serie di soluzioni innovative che cambieranno il nostro stile di vita”.

Per informazioni sul Materials Village: www.materialsvillage.it.

di Giulia Foschi

Interviste al Materials Village di Marcella Marzari

Redazione www.biodiversitywar.it

Fondazione BioHabitat

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