Successo di numeri e interventi in diretta per l’incontro realizzato ad Agrilevante dai detective della Biodiversità di @Biodiversity.bio: oltre 4000 visualizzazioni in diretta!

Si è appena conclusa ad Agrilevante la diretta di Biodiversity.Bio sul tema del dissesto idrogeologico. A introdurre la trasmissione, il presidente di Fondazione BioHabitat, Gianluca Cristoni, che ha ripercorso la strada del Treno della Biodiversità, dai primissimi inizi: “La biodiversità non è solamente vegetale o animale, ma attraversa generi e categorie – ha commentato -. Da 16 anni proponiamo l’idea di un agricoltore e di un’agricoltura che superi i confini dell’azienda agricola nella direzione della multifunzionalità, ponendo un accento sulle esternazionalizzazioni, sulle attività parallele. Il tema del dissesto idrogeologico di cui ci occupiamo oggi tocca non solo l’agricoltura, ma l’intera società: ancora oggi ragioniamo in ottica di post-evento, ma costa molto meno intervenire in prevenzione che intervenire a danno compiuto. Parliamo di uomini e di macchine – per questo andremo avanti sul percorso con Federunacoma: è necessario aggregarsi, perché le aziende agricole sono spesso piccole, e l’unione fa la forza, permette la riduzione dei costi, un’integrazione di reddito soprattutto in zone svantaggiate, e ha un grande ritorno economico per il cittadino. Allo stesso tempo è importane aprirsi all’estero, puntando sulla forza del Made in Italy”.

“In senso stretto dobbiamo legare il tema del dissesto idrogeologico all’acqua, che è nostra amica, ma può diventare pericolosa se impatta sulle nostre infrastrutture – ha chiarito il Professore Pierfrancesco Dellino, entrando nel vivo dell’argomento – . Informazione e conoscenza sono le parole chiave. Il serial killer è dunque la disinformazione, dal singolo individuo allo Stato, passando per la scuola. Il presidio del territorio è fondamentale: non è difficile fare previsioni su fiumi grandi come il Po, lo è sui corsi minori, e solo chi abita i territori può tenerli sotto controllo. E’ inutile avere previsioni dettagliatissime: bisogna arrivare preparati indipendentemente da se e quando l’evento accadrà”.

“Il nostro territorio – ha proseguito il Professore Francesco Gentile – ha vissuto lunghi decenni di uso non assennato, sono stati commessi errori che paghiamo ora. La Puglia segue le caratteristiche del territorio nazionale, essendo pianeggiante presenta meno frane, ma le alluvioni sono frequenti e colpiscono tutte aree. Le lame, in provincia di Bari, sono corsi d’acqua senza deflusso, superficiali, che si attivano soltanto in corrispondenza di eventi estremi, e proprio per questo è stato costruito molto vicino o addirittura nel letto delle lame, con conseguenze gravi nei casi di alluvione. Quest’anno abbiamo registrato eventi alluvionali estremi ed estrema siccità: il clima riserva paradossi; siamo ad Argilevante, ricordiamo che anche l’agricoltura subisce i danni di entrambe le situazioni”.

Il Treno della Biodiversità, da Agrilevante prosegue ora il suo viaggio alla ricerca dei serial killer che mettono a repentaglio la salute del nostro Pianeta. Dalla prossima settimana l’indagine riprende dai nostri studi di Bologna: venite a trovarci!