Le autorità di Goma hanno ordinato questa mattina l’evacuazione di parte della città a causa del rischio di una nuova eruzione del vulcano Nyiragongo, un annuncio che ha scatenato la paura con decine di migliaia di persone che si sono date alla fuga. Ma la minaccia potrebbe venire anche dalla destabilizzazione dei gas sotto il lago Kivu

“Al momento non possiamo escludere un’eruzione a terra o sotto il lago Kivu, che potrebbe verificarsi molto presto e senza alcun segnale di avvertimento”, ha dichiarato ai media locali il governatore militare, il generale Constant Ndima Kongba. Il suo annuncio è stato seguito dalla partenza immediata di decine di migliaia di persone verso il sudovest e la regione congolese di Masisi e il vicino confine ruandese.

Decine di migliaia di persone stanno così fuggendo da Goma, nel Congo orientale, temendo un’altra eruzione del Nyiragongo, che la scorsa settimana ha vomitato lava vicino alla città. Traffico congestionato e persone in fuga a piedi per sfuggire al pericolo considerato imminente. “Una nuova eruzione potrebbe verificarsi in qualsiasi momento”, ha spiegato il governatore Kongba, che ha ordinato l’evacuazione di 10 dei 18 quartieri della città di 2 milioni di persone. Il centro di Goma, che è stato risparmiato dall’eruzione del vulcano la scorsa settimana, è ora minacciato, con attività segnalate vicino all’area urbana e al lago Kivu. Negli ultimi giorni i timori della popolazione sono stati alimentati dalle forti e continue scosse di terremoto, alcune oltre i 5 gradi di magnitudo.

A preoccupare non è soltanto il Monte Nyiragongo. C’è un “rischio di destabilizzazione” di gas pericolosi disciolti sotto il lago Kivu, ai piedi del vulcano. Le autorità hanno lanciato l’allarme: “Ulteriori rischi sono legati all’interazione tra la lava e acqua” del lago, ha sottolineato Kongba nel suo ordine di evacuazione. Si tratta di rischi di varia natura: dall’interazione del magma con l’acqua del lago, alla destabilizzazione dei volumi di gas disciolti sotto il lago Kivu finao all’emissione di gas potenzialmente pericolosi in superficie.

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