Sono apparse come particolarmente provocatorie le parole di Paola de Micheli, ministra dei trasporti, che ha allertato circa la necessità di prevedere lezioni anche il sabato e la domenica, chiaramente in materia scolastica. Le esigenze per Coronavirus hanno portato la ministra a ragionare circa la possibilità di scuola anche nei giorni festivi, per permettere un maggiore distanziamento sociale, insieme ad altre misure riguardanti l’utilizzo delle 12 ore della giornata per le lezioni in presenza e non solo. Le sue parole sono state subito oggetto di replica sia da parte di presidi che del capo delegazione del MoVimento 5 Stelle, Alfonso Bonafede, che ha ritenuto inopportune le parole della ministra.

 

La proposta di Paola De Micheli sulla scuola

Al fine di prevedere una risposta adeguata all’emergenza Coronavirus, la ministra dei trasporti Paola De Micheli ha proposto un allargamento dell’orario scolastico anche al sabato e alla domenica, ritenuti notoriamente come giorni festivi. La ministra ha spiegato che risulta essere necessario “utilizzare le dodici ore della giornata per le lezioni in presenza, dalle 8 alle 20, spingere per portare più classi a scuola il sabato e la domenica”.

 

Scuole e presidi hanno subito replicato alle proposte della ministra, chiedendo assistenza migliore e più mirata in tante altre materie, che riguardino la struttura scolastica e l’organico docente.

 

La risposta di Alfonso Bonafede alla ministra dei trasporti

Non è mancata la risposta di Alfonso Bonafede, capodelegazione del M5S, alla proposta di Paola de Micheli, ritenuta come opportuna e non adatta dato il contesto sociale che si può osservare in un momento di grande negatività, data la realtà del Coronavirus.

 

Bonafede ha replicato spiegando: “In un momento come questo è del tutto inopportuno pensare di tenere aperte le scuole anche la domenica. Le famiglie stanno già sopportando sacrifici enormi, sarebbe davvero fuori luogo mandare gli studenti fra i banchi perfino in un giorno festivo”.

Di admin

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